OPTA - Regolamento

Rappresentanti Territoriali alla Sicurezza

Delibera n° 1 del 28/05/1998:
Corsi di formazione rivolti ai LAVORATORI ed agli altri soggetti equiparati ai sensi del D.Lgs. 626/94

Delibera n° 2 del 28/05/98:
Corsi di formazione rivolti ai RAPPRESENTANTI dei lavoratori per la sicurezza

Delibera n° 3 del 28/05/98:
Corsi di formazione rivolti ai RESPONSABILI del servizio di prevenzione e protezione

Delibera n° 4 del 28/05/98:
Corsi di formazione rivolti ai AGLI ADDETTI ALLE EMERGENZE

Delibera n°5:
Corsi di formazione per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO

 

OPTA provinciale (ARTIGIANATO)

COMMISSIONE BILATERARE PARITETICA PER I PROBLEMI DI ORIENTAMENTO E DI PROMOZIONE DI INIZIATIVE FORMATIVE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI(art. 20 D.Lgs 19/09/1994 n. 626)

C/O CASSA INTEGRAZIONE ASSISTENZA - via Garibaldi, 70 - SIENA

 

REGOLAMENTO

 

ART. 1 - COMPITI DELLA COMMISSIONE
I compiti della Commissione sono quelli indicati dal Decreto Legislativo 19/09/1994, n.626. In particolare, queste le funzioni:
a) orientare e promuovere iniziative formative nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti
b) redimere eventuali controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, d’informazione e di formazione;
c) gestire l’anagrafe dei rappresentanti alla sicurezza.

ART. 2 - FORMAZIONE
E’ di competenza della Commissione la predisposizione di programmi formativi, con esplicita indicazione della loro durata minima, rivolti ai lavoratori dipendenti ed ai loro rappresentanti.

In data 28 maggio 1998 la Commissione ha esaminato:
· il D.M. 16/01/1997 “contenuti minimi della formazione” e
· il D.M. 10/03/1998 “Antincendio e gestione delle Emergenze: tipo della formazione da fare agli addetti”
e ha deliberato i nuovi programmi per la formazione dei lavoratori, dei loro rappresentanti, dei Responsabili del servizio di prevenzione e protezione e per gli addetti alle Emergenze.
(per il dettaglio vedi nelle pagine successive)

ART. 3 - CONTROVERSIE
In caso di controversie in materie di diritti di rappresentanza, di formazione e di informazione, le parti interessate (datori di lavoro e/o rappresentante alla sicurezza) devono adire, in prima istanza, alla Commissione.

La Commissione valutati gli esposti delle parti esprime la soluzione alla controversia in questione entro e non oltre i 30 giorni dalla data di ricevimento dell’istanza stessa.

In ogni caso, la delibera della Commissione non ha valore di arbitrato ai sensi del Codice Civile.

ART. 4 - GESTIONE DELL’ANAGRAFE DEI RAPPRESENTANTI ALLA SICUREZZA
E’ istituita, presso la sede della Commissione, l’anagrafe dei rappresentanti per la sicurezza. Il rappresentante per la sicurezza è eletto con le modalità di cui ai punti 2 e 3 dell’accordo sindacale del 25/09/1995:

  1. i nominativi dei rappresentanti per la sicurezza, eletti direttamente dai lavoratori al loro interno, deve essere comunicati dal datore di lavoro entro 30 giorni dalla scadenza del 27/11/1995 (art. 96 D.Lgs 696/94). Successivamente a tale data il termine di comunicazione alla Commissione è fissato ai 20 giorni seguenti il ricevimento del verbale di nomina del rappresentante da parte dei lavoratori.
  2. Le imprese, all’interno delle quali il rappresentante per la sicurezza non è eletto al proprio interno dai lavoratori e quindi deve essere individuato un rappresentante per la sicurezza esterno all’azienda (art. 18 comma 2 D.Lgs 696/94), previa comunicazione da parte dei lavoratori, devono chiedere su apposito modulo, l’assegnazione del medesimo alla Commissione entro i 30 giorni successivi alla scadenza del 27/11/1995 (art. 96 D.Lgs 696/94). La Commissione entro 30 giorni comunicherà all’azienda il nominativo del rappresentante per la sicurezza esterno provvedendo ad informare anche l’interessato.
    Successivamente a tale data la richiesta per l’assegnazione del rappresentante per la sicurezza deve essere fatta entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dei lavoratori.

ART. 5 - INFORMAZIONE
La Commissione, nell’ambito dell’attività d’informazione, provvede a comunicare agli interessati tutto quanto necessario ed utile in materia di corsi di formazione e per l’espletamento dell’attività del rappresentante per la sicurezza.

ART. 6 - RIMBORSO PER EROGAZIONE SERVIZI
Il contributo di adesione all’O.P.T.A. è stato determinato nella misura dello 0,15% da calcolarsi sul monte salari lordo annuale soggetto a contributi INPS.
Per ciascuno degli anni solari 2004 e 2005 l’ importo è forfettizzato in Euro 20,00 a dipendente.
Il contributo non è dovuto dalle imprese iscritte al Fondo Sostegno al Reddito, essendo già compresa nel versamento mensile anche la quota di contribuzione al fondo O.P.T.A.
Il pagamento del contributo deve avvenire anticipatamente entro il 31 marzo di ogni anno, facendo riferimento al numero dei dipendenti in forza al 31 gennaio, tramite il modello 46 da presentare agli sportelli bancari della Banca Monte dei Paschi S.p.A.
Le imprese di nuova costituzione dovranno fare riferimento al primo mese di attività con dipendenti e versare il relativo contributo contestualmente alla richiesta di adesione all’O.P.T.A., allegando la ricevuta dell’avvenuto pagamento.

 

 

RAPPRESENTANTI TERRITORIALI ALLA SICUREZZA
Berni Andrea   393/9199565
Di Gioia Mariano   393/9747459
Cassella Pietro   393/9752857

 

 

Delibera n° 1 del 28/05/1998

Corsi di formazione rivolti ai LAVORATORI ed agli altri soggetti equiparati ai sensi del D.Lgs. 626/94

I corsi di formazione devono avere una durata complessiva pari a 12 ore, riducibili a 8 ore se svolti direttamente in Azienda nel rispetto dei programmi.
I Corsi destinati ai settori acconciatori, impiegatizio, commerciale e autotrasporti, possono avere durata pari a 8 ore.

Il programma dei corsi deve prevedere i seguenti argomenti:

  • sessione 1: quadro normativo:
    · Dati statistici andamento incidenti e infortuni
    · Figure primarie della struttura di prevenzione
    · Datore di lavoro, dirigente e preposto: definizioni
    · Sanzioni a carico dei vari soggetti
    · Valutazione dei rischi
    · Significato della valutazione dei rischi
    · diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro

  • sessione 2: i rischi e la prevenzione:
    · L’incendio e la prevenzione incendi
    · Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
    · Cenni di tecniche della comunicazione
    · Principali rischi di settore
    · Concetti di primo soccorso
    · I dispositivi di protezione individuale
    · Rischio rumore
    · Concetti di primo soccorso

 

 

Delibera n° 2 del 28/05/98

Corsi di formazione rivolti ai RAPPRESENTANTI dei lavoratori per la sicurezza

I corsi di formazione devono avere durata complessiva pari a 32 ore ed un programma che preveda i seguenti argomenti:

  • sessione 1: quadro normativo:
    · Dati statistici, andamento incidenti e infortuni
    · Andamento degli infortuni a livello regionale e nella provincia di Siena con riferimenti settoriali
    · Significato formazione
    · Tema centrale 626: la Prevenzione
    · Portata della normativa 626 con riferimenti all’Europa
    · Struttura e organi deliberanti della UE
    · Riferimenti normativi precedenti
    · Figure primarie della struttura
    · Datore di lavoro, dirigente e preposto: definizioni
    · Organizzazione del SPP
    · Responsabile servizio prevenzione e protezione (ruolo e responsabilità)
    · Rappresentante per la sicurezza (ruolo e responsabilità e rapporti con il datore di lavoro ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione)
    · La tutela sanitaria ed il registro infortuni
    · Medico competente (ruolo e responsabilità)
    · Concetti di obbligo, responsabilità, responsabilità civile e responsabilità penale
    · Sanzioni a carico dei vari soggetti
    · La formazione e l’informazione dei lavoratori
    · Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: aspetti normativi dell’attività di rappresentanza

  • sessione 2: la valutazione dei rischi:
    · Concetto di rischio residuo rispetto alla verifica di conformità
    · Rischio migliorabile e programma delle misure
    · Valutazione dei rischi
    · Classificazione gerarchica della prevenzione
    · Significato della valutazione dei rischi
    · Orientamenti UE e definizioni varie
    · Fattori di rischio
    · Classificazione delle varie tipologie di rischio
    · Strumenti di ricognizione e valutazione rischi
    · La cultura della prevenzione: rischi domestici

  • sessione 3: rischio incendio e relative misure di prevenzione e protezione (5 ore):
    · l’incendio e la prevenzione incendi: (2 ore)
    - principi sulla combustione e l’incendio;
    - le sostanze estinguenti;
    - triangolo della combustione;
    - le principali cause di incendio;
    - rischi alle persone in caso di incendio;
    - principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
    · protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (3 ore)
    - le principali misure di protezione contro gli incendi;
    - vie di esodo;
    - procedure da adottare quando si scopre un incendio;
    - procedure per l’evacuazione;
    - rapporti con i vigili nel fuoco;
    - attrezzature e ed impianti di estinzione;
    - sistemi di allarme;
    - segnaletica di sicurezza;
    - illuminazione di emergenza.

  • sessione 4: i rischi e le misure di prevenzione e protezione:
    · Videoterminali
    · Posture incongrue
    · Vibrazioni
    · Radiazioni
    · Sollevamento dei carichi
    · Ambienti di lavoro
    · Le macchine
    · Le sostanze pericolose
    · Limiti di esposizione (TLV....)
    · Scheda di sicurezza
    · Etichettatura
    · I dispositivi di protezione individuale
    · Descrizione di alcuni dispositivi di protezione individuale
    · Concetti di primo soccorso e la prevenzione sanitaria
    · Introduzione al D.Lgs. 277/91
    · Rischi fisici e rischi chimici
    · Rischio rumore
    · Amianto
    · Piombo

  • sessione 5: comunicazione:
    · nozioni di tecnica della comunicazione

La terza sessione garantisce una formazione teorica antincendio conforme a quanto richiesto dal D.M. 10 marzo 1998 per le aziende a medio rischio incendio (corso tipo B).

N.B. per assumere il ruolo di addetto alle emergenze, il percorso formativo antincendio deve essere completato con una prova pratica di 3 ore.

 

 

Delibera n° 3 del 28/05/98

Corsi di formazione rivolti ai RESPONSABILI del servizio di prevenzione e protezione

CORSI PER DATORI DI LAVORO AUTONOMINATI RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AI SENSI DELL’ARTICOLO 10 DEL D. LGS. 626/94

I corsi di formazione devono avere durata complessiva pari a 24 ore ed un programma che preveda i seguenti argomenti:

  • sessione 1: quadro normativo:
    · Dati statistici, andamento incidenti e infortuni
    · Andamento degli infortuni a livello regionale e nella provincia di Siena con riferimenti settoriali
    · Significato formazione
    · Tema centrale 626: la Prevenzione
    · Portata della normativa 626 con riferimenti all’Europa
    · Struttura e organi deliberanti della UE
    · Riferimenti normativi precedenti
    · Figure primarie della struttura
    · Datore di lavoro, dirigente e preposto: definizioni
    · Organizzazione del SPP
    · Responsabile servizio prevenzione e protezione (ruolo e responsabilità)
    · Rappresentante per la sicurezza (ruolo e responsabilità e rapporti con il datore di lavoro ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione)
    · La tutela sanitaria ed il registro infortuni
    · Medico competente (ruolo e responsabilità)
    · Concetti di obbligo, responsabilità, responsabilità civile e responsabilità penale
    · Sanzioni a carico dei vari soggetti
    · Le modifiche alla disciplina sanzionatoria introdotte con il D.Lgs. 758/94:
    · La contravvenzione, la prescrizione, la verifica dell’adempimento, la sospensione del procedimento, l’estinzione del reato
    · Organi di vigilanza e controllo e rapporti con le aziende
    · Comportamenti e prerogative degli organi di vigilanza
    · La formazione e l’informazione dei lavoratori
    · Appalti, lavoro autonomo e sicurezza

  • sessione 2: i rischi la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e protezione:
    · Concetto di rischio residuo rispetto alla verifica di conformità
    · Rischio migliorabile e programma delle misure
    · Valutazione dei rischi
    · Classificazione gerarchica della prevenzione
    · Significato della valutazione dei rischi
    · Orientamenti UE e definizioni varie
    · Fattori di rischio
    · Classificazione delle varie tipologie di rischio
    · Strumenti di ricognizione e valutazione rischi
    · La cultura della prevenzione: rischi domestici
    · I dispositivi di protezione individuale
    · Descrizione di alcuni dispositivi di protezione individuale
    · Concetti di primo soccorso e la prevenzione sanitaria
    · Introduzione al D.Lgs. 277/91
    · Rischi fisici e rischi chimici
    · Rischio rumore
    · Amianto
    · Piombo
    · Altri rischi di settore

  • sezione 3: la prevenzione incendi e la gestione delle emergenze (5 ore):
    · l’incendio e la prevenzione incendi: (2 ore)
    - principi sulla combustione e l’incendio;
    - le sostanze estinguenti;
    - triangolo della combustione;
    - le principali cause di incendio;
    - rischi alle persone in caso di incendio;
    - principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
    · protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (3 ore)
    - le principali misure di protezione contro gli incendi;
    - vie di esodo;
    - procedure da adottare quando si scopre un incendio;
    - procedure per l’evacuazione;
    - rapporti con i vigili nel fuoco;
    - attrezzature e ed impianti di estinzione;
    - sistemi di allarme;
    - segnaletica di sicurezza;
    - illuminazione di emergenza.

La terza sessione garantisce al responsabile del servizio di prevenzione e protezione una formazione teorica antincendio conforme a quanto richiesto dal D.M. 10 marzo 1998 per le aziende a medio rischio incendio (corso tipo B).

N.B. per assumere il ruolo di addetto alle emergenze, il percorso formativo antincendio deve essere completato con una prova pratica di 3 ore.

 

 

Delibera n° 4 del 28/05/98

Corsi di formazione rivolti ai AGLI ADDETTI ALLE EMERGENZE

I corsi di formazione indicati sono rivolti alle aziende a medio/basso rischio incendio così come definite dal D.M. 10 marzo 1998 e prevedono una parte teorica di durata pari a 5 ore ed una parte pratica di durata pari a 3 ore secondo il seguente programma:


Parte Teorica

  • l’incendio e la prevenzione incendi: (2 ore)
    - principi sulla combustione e l’incendio;
    - le sostanze estinguenti;
    - triangolo della combustione;
    - le principali cause di incendio;
    - rischi alle persone in caso di incendio;
    - principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

  • protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (3 ore)
    - le principali misure di protezione contro gli incendi;
    - vie di esodo;
    - procedure da adottare quando si scopre un incendio;
    - procedure per l’evacuazione;
    - rapporti con i vigili nel fuoco;
    - attrezzature e ed impianti di estinzione;
    - sistemi di allarme;
    - segnaletica di sicurezza;
    - illuminazione di emergenza.

Esercitazione Pratica

  • presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi;
  • presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale;
  • esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di nastri ed idranti.

 

 

Delibera n° 5

Corsi di formazione per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
Ex Art.12 D.Lgs. 626/94

I corsi di formazione indicati sono rivolti agli addetti al pronto soccorso delle aziende artigiane e prevedono una parte teorica ed una parte pratica secondo il seguente programma.
Il personale docente dovrà essere medico per la parte teorica, assistito eventualmente da personale infermieristico.
I corsi avranno durata di 12 o 16 ore a seconda della natura delle attività, del numero di lavoratori occupati e dei fattori di rischio, 16 ore per il gruppo A - (più di 5 lavoratori e indice di rischio infortunistico INAIL superiore a 4) – 12 ore per i gruppi B e C.

Parte teorica

Allertare il sistema di soccorso

- Raccogliere più informazioni possibili (luogo dell'infortunio, n. di persone coinvolte, stato degli infortunati ecc.)
- Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

Riconoscere un'emergenza sanitaria - Scena dell'infortunio: raccolta delle informazioni previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili
- Stato del paziente: funzioni vitali (respirazione e circolazione) stato di coscienza
- Nozioni elementari di anatomia e fisiologia degli apparati cardiovascolare e respiratorio
- Tecniche di autoprotezione del soccorritore
Attuare gli interventi di primo soccorso - Riconoscimento delle condizioni e limiti di intervento di primo soccorso:
lipotimia, sincope, shock
edema polmonare acuto
crisi asmatica
angina ed infarto del miocardio
reazioni allergiche
convulsioni ed attacco epilettico
sostenimento delle funzioni vitali
Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro - Cenni di anatomia dello scheletro
- Lussazioni e complicanze
- Fratture e complicanze
- Traumi della colonna vertebrale
- Traumi toracico-addominali
Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro - Lesioni da freddo e da calore
- Lesioni da corrente elettrica
- Intossicazioni
- Ferite
- Emorragie esterne


Parte pratica

Acquisire capacità di intervento pratico - Principali tecniche di rianimazione
- Principali tecniche di emostasi
- Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato
- Principali tecniche di immobilizzazioni di lussazioni e fratture

Il presente programma resta valido fino alla pubblicazione del decreto interministeriale previsto dal D.Lgs. 626/94.

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