INTERVENTI DI BONIFCA AMBIENTALE FINALIZZATI
ALLA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO
Questi interventi consistono in investimenti materiali finalizzati
al miglioramento dell’ambiente di lavoro.
1) Intervento agevolativo
Le agevolazioni possono essere ottenute a fronte di investimenti
in attrezzature che per la loro natura siano destinate esclusivamente
alla finalità di salvaguardia della salute sui luoghi di
lavoro e non, quindi, investimenti in altre attività ( ad
es.: destinati alla produzione) che, magari per imposizione legislativa,
siano accessoriate con dispositivi antinfortunistici.
Pertanto non possono rientrare in questa categoria gli investimenti
collegati al ciclo produttivo (ad es.: lavatrice industriale con
annesso impianto di depurazione, macchinari dotati di impianti di
aspirazione e/o strumenti di bloccaggio antinfortunistici, etc.).
2) Condizioni di ammissibilità
· Soggetti beneficiari:
le imprese di produzione e/o di servizi.
· Requisiti oggettivi:
deve sussistere almeno un requisito, finalizzato a concretizzare
l’intervento agevolativo sopra indicato:
a) Investimenti nella struttura del fabbricato aziendale;
b) Investimenti nell’impiantistica (impianto di aspirazione,
depurazione, esalazione gas nocivi, ecc.).
· Documentazione:
1. domanda al Fondo Sostegno al Reddito (MOD.23);
2. copia del certificato della Camera di Commercio di data non anteriore
a 3 mesi dalla presentazione della domanda al Fondo Sostegno al
Reddito;
3. relazione dell’imprenditore attinente la necessità
e/o opportunità dell’esecuzione dell’investimento;
4. copia delle prescrizioni (se esiste) dell’ente pubblico
di vigilanza (USL) attestante l’obbligatorietà alla
esecuzione degli investimenti;
copia fatture acquisto beni di cui all’intervento agevolativo,
non anteriore di 6 (sei) mesi dalla data di presentazione della
domanda al Fondo Sostegno al Reddito.
Il contributo viene fissato nella misura del 10% del costo sostenuto
con un minimo di Euro 260,00 ed un massimo di Euro 1.300,00. Le
spese di importo inferiore a Euro 2.600,00 non sono ammesse a contributo.
La commissione potrà elevare il limite massimo di Euro 1.300,00
nel caso in cui i progetti presentati siano di rilevante portata
sia sul piano dei riflessi occupazionali che su quello del risanamento
ambientale e comunque a condizione che la situazione economica del
Fondo lo consenta.