- Rimborso contibuti INPS
- Sospensione attività
- Rimborsi corsi di formazione
- Contributi ripristino del ciclo produttivo, riallocazione e riorganizzazione
- Diffusione nuove tecnologie, certificazioni
- Ristrutturazione processi di innovazione tecnologici
- Rimborso permessi al rappresentanti dei lavoratori (sicurezza)
- Trasformazione dell'apprendistato in rapporto a tempo indeterminato
- Bonifica ambientale

 

CONTRIBUTI PER IL RIPRISTINO DEL CICLO PRODUTTIVO, RIALLOCAZIONE E RIORGANIZZAZIONE

 

Considerato che il titolo indica espressamente:
· (riallocazione) o (riorganizzazione) dell’attività produttiva dovuta a fattori e soggetti esterni per la modifica dei processi sia tecnologici che di prodotto; deve coesistere la fattispecie della riallocazione o della riorganizzazione con il cambiamento sostanziale dei processi tecnologici e dei processi (tipi) di prodotto.

  1. Intervento agevolativo

    L’intervento agevolativo può attivarsi per ogni investimento.
    · "riallocativo": consistente in una diversa ubicazione dell’azienda, causata da motivi attinenti la razionalizzazione dell’attività produttiva ovvero da motivi che prescindano dalla volontà dell’imprenditore e che possano essere determinati per l’adempimento a normative di amministrazione pubblica;
    · "riorganizzativo": consiste nella integrale modifica dell'organizzazione produttiva, sia in termini di attivazione di tecnologie diverse da quelle in uso nelle aziende per la produzione del medesimo bene, sia in termini di produzione di beni diversi da quelli attuali che richiedano una completa modifica dell’apparato produttivo.

  2. Condizioni di ammissibilità

    · Soggetti beneficiari:
    le imprese di produzione di beni (manifatturiere), con esclusione delle imprese dei servizi in genere, oltre all’attività dell’installazione impianti.
    · Requisiti oggettivi:
    deve sussistere almeno uno dei seguenti requisiti:
    1. l’interruzione dell’attività produttiva per un periodo minimo di 9 (nove) settimane avvenuta nell’arco degli ultimi 6 mesi antecedenti la presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito;
    2. la sospensione della forza lavoro nella misura almeno del 50% per un periodo minimo di 9 (nove) settimane avvenuta nell’arco degli ultimi sei mesi antecedenti la presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito.
    · Documentazione:
    sia per gli investimenti relativi alla riallocazione che alla riorganizzazione, produrre la seguente documentazione:
    1. domanda al Fondo Sostegno al Reddito (MOD. 23);
    2. certificato storico della Camera di Commercio di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito;
    3. la documentazione emessa dagli enti pubblici attestante l’obbligatorietà alla riallocazione dell’azienda, nel caso di investimenti relativi alla riallocazione;
    4. copia della richiesta di ricorso alla Fondo Sostegno al Reddito per sospensione dell’attività, nel caso di investimenti relativi alla riorganizzazione;
    5. copia fatture di cui all’intervento agevolativo, non anteriori ai 6 (sei) mesi dalla data di presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito.

Il contributo viene fissato nella misura del 10% del costo sostenuto con un minimo di Euro 260,00 ed un massimo di Euro 1.300,00. Le spese di importo inferiore a Euro 2.600,00 non sono ammesse a contributo.
La commissione potrà elevare il limite massimo di Euro 1.300,00 nel caso in cui i progetti presentati siano di rilevante portata sia sul piano dei riflessi occupazionali che su quello del risanamento ambientale e comunque a condizione che la situazione economica del Fondo lo consenta.
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